focaccina di farro di pavese ispirazione

Non ringrazierò mai abbastanza Luca Amodeo per la passione che trasmette nel raccontare la “sua” Pavia e tutto il territorio che sta intorno. E tra queste perle di antichi mattoncini rossi brilla l’Archivio di Stato di Pavia, un luogo appartato, come spesso accade agli archivi, in pieno centro storico, con un chiostro e sale sorprendenti.

Questa istituzione ha fatto una scelta coraggiosa, partendo dal concetto che si tratta di un patrimonio della città, spesso frequentata dai soli addetti ai lavori, ha creato iniziative per invitare la città a riscoprire questo gioiello, attraverso visite guidate ma anche concerti e presentazioni di libri.
Lo avrete già capito: Verso la Tolleranza sarà presentato all’Archivio di Stato di Pavia, sabato 20.10 alle 16.00. Vi aspettiamo, oltre che per la presentazione, anche per lasciarsi stupire da una piccola selezione di documenti a tema alimentazione tratti dall’archivio, una bravissima chitarrista e un brindisi!

Intanto Vi lascio una ricetta ispirata alla schita pavese, che qui è reinterpretata in chiave senza senza, utilizzando pero’ un procedimeno più vicino alla piadina che alla crêpe e con farina di farro integrale, delle cui caratteristiche abbiamo già parlato nella ricetta delle tatin integrali di farro e cipolle.

Tempo occorrente: 40 minuti
Ingredienti per 4 persone:

200 gr di farina integrale di farro
2 cucchiai d’olio extra-vergine d’oliva
sale grosso marino integrale
olio per friggere

Impastare la farina con l’olio e tanta acqua fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica. Lasciare riposare 30 minuti in frigo. Poi dividere la pasta in palline e stenderla. In una padella far scaldare l’olio per friggere e poi far dorare da una parte e dall’altra i dischi di pasta. Far gocciolare su carta assorbente poi tagliare con una rotella e spolverizzare di sale grosso: servire caldo.

Ma quanto ci piace Pavia e dintorni??? Ancora Grazie a Luca Amodeo per averci messo in contatto.
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English Version
I will never thank Luca Amodeo enough for the commitment and enthusiasm he comunicates speaking of “his” Pavia and neighborhood. Above all these pearls of ancient red brick, shines , a place well hidden in the city center, as often happens to the archives, with a cloister and reading room quite surprising.
This institution has made a brave choice, starting from the idea that it is the city’s heritage often frequented only by experts, they decided to invite the city to discover this jewel, thanks to guided tours as well as concerts and book presentations. You will have already understood:
Verso la Tolleranza will be presented , Saturday, 20.10 to 16.00.

We look forward, as well as the presentation, also be amazed by a small selection of documents about food drawn from the archive, a talented guitarist and a toast!

Meanwhile, I leave you a recipe inspired by the “schita”, which is here reinterpreted using a preparation closer to the flat bread than the crepe and wholemeal spelled flour, the issues of which we have already spoken in the recipe of tatin wholemeal spelled and onions .

Time required: 40 minutes
Ingredients:

200 gr wholemeal spelled flour
2 tablespoons extra-virgin olive oil
whole sea salt
oil for frying

Mix the flour with the oil and a lot of water till you get a dough smooth and elastic. Let stand 30 minutes in the frige. Then divide the dough into balls and roll them in discs. In a pan, heat the frying oil and then brown the one hand and on the other discs of dough. Drip on absorbent paper and then cut with a wheel and sprinkle with coarse salt: serve hot.

But how much do we like Pavia and neighborhood?? Thanks again to Luca Amodeo for putting us in contact.

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