Pasticcio di verza

Tempo occorrente: 45 minuti

Ingredienti per 4 persone:

800 gr di verza

300 gr di carote

1 spicchio d’aglio

1 chiodo di garofano

1 rametto di rosmarino

1 foglia d’alloro

1 rametto di timo

50 gr di farina di kamut

4  dl d’acqua

Sale alle erbe

1 pizzico di noce moscata

2 cucchiai d’olio extra-vergine d’oliva.

1 cucchiaio di panura di kamut.

Tagliare in due la verza e lasciarle in una bacinella d’acqua fredda.

Mondare, lavare e grattugiare le carote. Scolare la verza e tagliarla a fette sottili, unirle alle carote grattugiate.

In una padella far scaldare un cucchiaio d’olio extra-vergine d’oliva e lo spicchio d’aglio steccato con il chiodo di garofano, i rametti di timo e rosmarino insieme alla foglia d’alloro. Unire le verze e le carote e far soffriggere, rimescolando spesso.

Intanto in un padellino a bordi alti, far scaldare l’altro cucchiaio d’olio extra-vergine d’oliva, unire la farina e il sale alle erbe, piano piano diluire con l’acqua fino ad ottenere una salsa liscia e ben legata. Togliere lo spicchio d’aglio e gli aromi. Mescolare la vellutata alla verza, aggiustare di sale, unire una presa di noce moscata grattugiata.

Mettere in una pirofila da forno il pasticcio, spolverizzare di panura di kamut e far cuocere in forno pre-riscaldato a 180° per 30 minuti.

Questa però non è tutta farina del suo sacco… E’ un piatto di famiglia che ormai si è perfettamente adattata al senza-senza e anzi, ci mette del suo.

5 pensieri riguardo “Pasticcio di verza

  • 13 Dicembre 2010 in 21:11
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    con questo freddo (arrivato anche da noi)questo pasticcio al forno ci sta davvero bene! 🙂

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  • 18 Dicembre 2010 in 13:39
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    cercavo proprio la degna fine della verza comprata fresca (leggasi quasi surgelata) al mercato stamattina. Grazie Irene!

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  • 20 Dicembre 2010 in 6:12
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    La verza c’è piaciuta 🙂 Ho resistito alla tentazione di metterci una grattugiata di gruviera e l’ho mantenuta vegan. L’ha mangiata volentieri anche mio padre, un risultato non indifferente visto che è abituato alla casseula.
    Mi è piaciuta molto la salsina alla farina. Così tanto che ieri sera l’ho rifatta per un sughino alla polenta.

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  • 11 Gennaio 2011 in 14:50
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    Che bontà! Sarà la nostra cena, ma escluderò le carote per evitare crisi familiari. Forse però a me la grattugiata di groviera mi scapperà però… 🙂 Grazie!

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  • 15 Dicembre 2011 in 21:24
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    a volte ritornano 🙂 Questo pasticcio sta diventando un classico a casa mia (non sempre senza, senza ma sempre gradito). Stasera al posto delle carote ho messo del purè di zucca.
    Ne approfitto per lasciarti un saluto.

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