Il germoglio, meditazione

Oggi, dalle 11.00 alle 11.30, sediamoci comodi, allineamo pancia, cuore, testa, chiudiamo gli occhi e sintonizziamoci con il nostro respiro.

Il germoglio

Arriva il momento in cui il nutrimento, la protezione, il riposo accumulati fan sentire il seme scomodo, stretto.

Qualcosa dentro spinge.
C’e rabbia anche, per l’isolamento, il non capire dove si trovi e perché.

Il seme prende tutta la sua rabbia, la trasforma in carburante per quella spinta.
Usa la rabbia per spostarsi.

Non sa dove sta andando, e ci va.

Attraversa buio, freddo, sassi, radici, ossa.
Procede verso altro, verso l’alto.

Con un ultimo sforzo buca la crosta per spuntare fuori. Il suo verde tenero respira il cielo, percepisce l’aria che lo culla, la temperatura mite che lo conforta.

È una sensazione unica, eppure sa che altri germogli intorno a lui stanno provando lo stesso.
Cambiano le sfumature di verde, ma il cielo è lo stesso. Siamo tutti sotto lo stesso cielo.
Assaporiamolo.

Quando ci sentiamo sazi, risintonizziamoci con il ritmo del nostro respiro.
Con i nostri tempi, sciogliamo la posizione e apriamo gli occhi.

Buona meditazione. Fiducia!

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