Il centro, meditazione

Il centro

Oggi, dalle 11.00 alle 11.30, cambiamo posizione e, di conseguenza, prospettiva. Abbiamo bisogno di uno sguardo nuovo.

Ci sdraiamo, rilassati, distesi con gambe e piedi che rispettino l’apertura delle nostre anche. Mettiamo le mani con le dita in contatto poco sotto il nostro ombelico.

Ascoltiamo il respiro che ci attraversa.

Ascoltiamo il punto di contatto tra le nostre dita e la nostra pancia finché sentiamo una sorta di calore, di densità, una pulsazione.

Con la mente, facciamo scendere questo calore di qualche centimetro, verso l’interno della nostra colonna vertebrale, senza attivare gli addominali né la retroversione del bacino. L’attenzione mentale basta.

Immaginiamoci un puntino luminoso tra spuntoni di ossa. Stiamo ad osservarlo: è piccolo, eppure, al buio, fa la differenza.

È tutto nostro: una volta di più possiamo fidarci di noi, profondamente.

Possiamo seguirlo. Ci guiderà.

Un po’ come Pinocchio nel ventre della balena: avanza al buio, tra le stecche del costato del cetaceo, verso una luce fioca. La segue, lì troverà una lanterna accesa e Geppetto, suo padre. È un momento importante nella vita di Pinocchio e nello svolgimento della storia.

La balena ha una patologia polmonare, l’asma, per questo dorme con la bocca aperta.

Sfruttando la debolezza della balena, Pinocchio e Geppetto troveranno il modo di ritrovarsi fuori, insieme e centrati.

Stiamo con il lumicino rosso tra le nostre vertebre. Sentiamo come cambia l’appoggio.

Può essere che lombari, gomiti, polpacci si distendano e aderiscano meglio. La distensione, l’allineamento accadono anche quando siamo in piedi, se portiamo il centro verso l’interno della colonna, ma è più difficile sentirlo. Da questa posizione, la superficie d’appoggio ci rimanda chiaramente il cambiamento.

Quando abbiamo preso confidenza con il nuovo allineamento, ci sentiamo sufficientemente distesi per oggi, riportiamo lentamente il puntino luminoso a fior di pelle, a contatto con le nostre dita.

Con i nostri tempi sciogliamo la posizione.

Per chi ha difficoltà a visualizzare il puntino luminoso, potrebbe essere che il canale preferenziale di percezione sia diverso dalla vista. Nessun problema. Quando ci mettiamo distesi con gli occhi chiusi, mettiamoci in ascolto delle dita sulla pancia. Ascoltiamo la nostra personale sensazione li’ e spostiamola verso l’interno della colonna.

Buona Meditazione. Fiducia!

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