Pasta pere, cannella e pepe

In questi giorni, per lavoro, sono stata a Cannes a una fiera.

Dopo la prima giornata di appuntamenti si è svolta la festa di benvenuto all’Hotel Martinez.

Mentre mi aggiravo nella penombra colorata tra piramidi di bicchieri di champagne, ho provato una sensazione di déjà vu, osservando il buffet.

E infatti, in candido splendore brillava  Beatrice Segoni, chef del Borgo San Jacopo, accompagnata da due commis d’eccezione: Martina Calanchi maître

sommelier del Borgo San Jacopo, e Francesco Roccato  direttore dell’ Hotel Lungarno,  con un passato da chef  in America. 

E’ stata proprio una sorpresa bellissima vederli tutti insieme così entusiasti. Ci siam salutati tra grissini allo zafferano, pochette da sera e sorrisi stupiti. Beatrice, non solo ha contribuito al buffet della festa al Martinez, ma è venuta a ritirare il premio Five Star Diamonds.  Brava Beatrice!

Durante quei tre giorni, con pochissimo tempo ore pasti, ho pranzato in un localino di fronte alla sede della fiera, dove mi han servito un accostamento speziato, quasi natalizio che suona più o meno così:

Tempo occorrente: 20 minuti

Ingredienti per 4 persone:

360 gr di pasta di mais

1 pera matura

1 cucchiaio d’olio extra-vergine d’oliva

2 stecche di cannella

2 foglie d’alloro

2 chiodi di garofano

8 grani di pepe bianco

noce moscata

sale grosso marino integrale

sale fino marino integrale

In una pentola d’acqua bollente versare il sale grosso, appena sciolto unire la pasta di mais, cuocere 9 minuti.

Intanto sbucciare e affettare la pera. Mettere a soffriggere, olio, sale fino, alloro chiodo di garofano, stecca di cannella, pepe macinato al momento, unire le fettine di pera, spolverizzare di noce moscata. Scolare la pasta, passarla con le pere e servire caldo.

Bon Appetit!

2 commenti alla news “Pasta pere, cannella e pepe

  • 11 dicembre 2011 at 12:07
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    Interessante, non avrei mai osato una componente dolce in un piatto di pasta, non senza un qualcosa di particolarmente saporito da contrapporre…dovrò provare ^_^

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  • 11 dicembre 2011 at 14:23
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    la cote d’azur richiama una pressoche’ decennale madeleine: mule et frites chez “Saint Tropez” a Tourette sur Loup. Ma quei rami di origano?

    Reply

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