DIGIUNO TERAPEUTICO – PRIMO GIORNO

L’implacabile sveglia squilla alle 5. 00 a.m, tracanno il beverone acidulato e salatissimo con 2 bicchieri d’acqua.

Torno a letto, interrogandomi sull’inizio della dieta liquida prima che sorga l’alba. In meno di due ore si manifesta la natura lassativa del beverone. Ormai completamente sveglia inizio a far ginnastica. Dal depliant sul digiuno ho intuito, dopo traduzione vocabolario alla mano, che bisogna fare almeno un’ora di stretching alla mattina e una passeggiata di almeno un’ora il pomeriggio. E vai di stretching. Alle 8.00 son pronta per tornare a letto e invece scatta l’ora colazione a base di di un litro di tisana. E poi via  verso la SPA dove mi han messo a bagno in un lenzuolo immerso nel sale e poi avvolta in una sorta di gigantesca borsa dell’acqua calda che ti culla e ti coccola avvolta come in un bozzolo per 45 minuti. A seguire riflessologia plantare. A quel punto mi son trascinata in fase R.E.M in camera e ho continuato a dormire fino all’ora di pranzo che è consistito in un litro di tisana e una centrifuga di mela e carota. A fine pasto han consegnato il leber-wickel ovvero l’impacco di fieno per il fegato. Si tratta di un sacchetto in tessuto con dentro delle erbe essicate, va posto sul fianco destro con una borsa dell’acqua calda e poi un asciugamano a tener il tutto fermo. Bisogna lasciarlo in posa per 45 minuti, pare aiuti il fegato che con il digiuno sara’ costretto a digerirsi il grasso e le scorie che rientrano in circolo nel corpo: tanta, roba per niente buona. Ritorno in camera per l’impacco e mi assopisco in una pennica.  A questo punto son pronta per la passeggiata. Qui si cammina nel bianco soffice, in mezzo ai pini, con la colonna sonora di torrenti che scorrono tra pietre e lastre di ghiaccio. Nel tornare indietro, ho avuto l’impressione di vedere paesaggi nuovi anche se stavo percorrendo la stessa strada. Ogni gesto che compio, anche piccolo e consueto mi sembra nuovo. Ogni azione che porto a termine, fa emergere il bisogno di riposarsi. Difficile dire se siano già effetti del digiuno. Certo è abbastanza inusuale schiacciare 3 pisolini al giorno. Di certo però mi son spariti mal di schiena e mal di piedi, completamente.

Per il nostro cenone di capodanno, per me e il signore austriaco anche lui digiunante, ci han portato il solito litro di tisana e 2 tazzine di brodo di verdura tra lo sguardo imbarazzato di tutti gli altri che avevano piatti stra-colmi. Comunque è ufficiale, il corpo applica una splendida censura durante il digiuno: non ho visto niente del cibo degli altri, e il signore austriaco non sente gli odori.

Evviva la censura sensoriale durante il digiuno!

2 commenti alla news “DIGIUNO TERAPEUTICO – PRIMO GIORNO

  • 19 gennaio 2011 at 11:30
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    Ti sto seguendo con attenzione. Non mancherò un mercoledì!

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  • 19 gennaio 2011 at 21:07
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    il massaggio plantare è un toccasana, io lo faccio spesso 🙂 aiuta anche a rilassarsi!
    …e meno male che il corpo si autodifende! io sarei morto alla cena di capodanno 🙂
    aspetto il seguito…

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