Dolcetti di latte di cocco e riso, con fonduta di cioccolato all’arancia

coco-4Tempo occorrente 20 minuti di cottura, 3 ore di raffreddamento
Ingredienti per 4 persone

2 confezioni da 400 gr di latte di cocco per dolci
2 tavolette da 100 gr di cioccolato fondente all’85%
200 gr di riso violone nano
2 stecche di vaniglia naturale
2 cucchiai di miele d’acacia
2 tavolette di cioccolato
1 confezione mono-porzione di croccante di mandorle e succo d’agave
4 alchechengi
Scorza d’arancia

Mettere il latte di cocco in una pentola e scaldarlo. Su un’assina tagliare i baccelli di vaniglia per il lungo ed estrarne i grani con la punta del coltello. Unire i grani al latte di cocco, unire due cucchiai di miele ed infine il riso. Cuocere per 19 minuti a fuoco dolce, mescolando continuamente. Riempire 4 stampini di silicone del riso e latte di cocco. Lasciare intiepidire e mettere in frigo per almeno 3 ore.

Poco prima di servire, fondere a bagno maria il cioccolato con un pezzetto di buccia di un’arancia ben lavata. Tritare il croccante grossolanamente. Disporre su ogni piatto uno sformatino, un alchechengi, del croccante tritato ed un bicchierino da liquore con del cioccolato fuso.

gatta2Anche questo dolce è bianco, però facciamo progressi: molto più abbordabile della neve… brrrrrrrr.

10 commenti alla news “Dolcetti di latte di cocco e riso, con fonduta di cioccolato all’arancia

  • 13 gennaio 2009 at 18:25
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    A parte il sicuro piacere che deve regalare questa ricetta al palato, mi colpisce molto questa foto a chiaroscuri, un po’ neorealismo anni 50 (se non fosse per il colore)… Stiamo forse gettando le basi per un nuovo blog “fotografa senza senza con irene”??

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  • 13 gennaio 2009 at 21:28
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    Il parere del farmacista goloso:

    ma che piatto optical 😉 Già pregusto il tuffo dell’aspretto chichingero nel vellutato abbraccio del cioccolato (ma perchè non provate a fondere una voluttuosa ed aromatica varietà Porcelana 70% per ingentilire quel povero riso coccolattato?).

    Miseria e nobiltà ! 😀

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  • 13 gennaio 2009 at 22:35
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    Adorabile Farmacista Goloso: non resisto a una varietà aromatica denominata porcellana 70%. Cercherò assolutamente

    Irene senza senza

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  • 13 gennaio 2009 at 22:37
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    Franz,
    Da vero re della foresta sento che ti si sta alzando la criniera per l’invidia! Se vuoi diventare un super fotografo non hai che da prenotarti un corso dalla mia PHOTO GURU Anna Galante http://www.annagalante.it è lei che riesce a fare sti miracoli con me… mentre trova parcheggio sul lungo Tevere. Figuarati se seguissi un corso vero.
    Bacio
    Irene senza senza

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  • 15 gennaio 2009 at 18:43
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    Grande Irene…! disponibilissima… se qualcuno fosse interessato ad apprendere dei rudimenti di fotografia, partendo naturalmente dai chiaroscuri, a venire su a Milano per un w-e!!!
    Anna

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  • 16 gennaio 2009 at 19:21
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    Anna Fantastica, Salva Foto, dimmi un pò cosa insegneresti in un w-e a Milano, per punti

    1)Chiaro scuro
    2)….
    3)…

    Fammi un pò un programmino…. sono la prima ad averne bisogno sennò imparo tutto mentre parcheggi sul Lungo Tevere o stai in libreria e mi si scalda l’orecchio a forza di concentrarmi sul cell. per leggere il labiale. Prova un pò tu…
    Bacio

    Irene senza senza

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  • 19 gennaio 2009 at 14:53
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    Corso base di fotografia
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  • 20 gennaio 2009 at 10:58
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    bene sarà la volta buona che oltre ai piatti riuscirò anche afare delle foto decenti… brava anna… a parte che verrò a milano anzi se ce la facciamo guadiamo insieme le date… ma a roma?
    senza senza romani potete dire la vostra in merito?
    baci

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  • 21 gennaio 2009 at 11:05
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    è un dessert molto sfizioso! Quell’alchechengi, poi,ci fa una bellissima figura su quel piatto!

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  • 26 gennaio 2009 at 22:35
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    Molte persone si chiederanno, cos’è il cacao porcellana? Il cacao “Porcelana” è una rara specie di varietà aromatica “Criollo” (creola), che durante il periodo coloniale è stato chiamato Maracaibo, soprattutto perché è stato esportato da questo porto venezuelano.

    Cresciuto nella regione Andina venezuelana, il Porcelana è un tipo di cacao noto per il suo eccezionale potere aromatico, il sapore dolce e la texture delicata. La coltivazione era stata praticamente abbandonata a causa della debole produzione di questa varietà, e per la scarsa resistenza alle malattie.

    Di un migliaio di fiori di Porcelana, uno solo si trasforma baccello di cacao e a sua volta produce 25 fave di impareggiabile purezza.

    Probabilmente il miglior cacao esistente al mondo… (e il farmacista goloso poteva non saperlo?) Se dopo queste due righe di info vi è venuta una voglia incontenibile di assaggiarlo, dovreste poterlo trovare trasformato in cioccolato almeno dalle ditte Amedei e Domori (ma qualcun’altra ancora senza dubbio, non ricordo con certezza). Ma mi raccomando, non scegliete concentrazioni elevate di cacao; come ogni buon goloso sa, oltre il 70% di cacao, non siamo più nel mondo di cioccolato , ma in altri pianeti… meditate, gente, meditate! 🙂 😛

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