Röesti ai funghi

Tempo occorrente: preparazione 3 giorni – cottura 15 minuti

 

1.2 kg di patate

800 gr di fette di porcini surgelati

30 gr di porcini secchi

1 spicchio d’aglio

10 rametti di prezzemolo

2 cucchiai di panna di soja

1 mestolino d’acqua tiepida

 

Lessare le patate con la buccia  per 30 minuti. Scolarle e lasciarle in frigorifero con la buccia per 36 ore in modo da far consolidare gli amidi.

 

20 minuti prima di cenare mettere ad ammollare i funghi secchi con acqua tiepida, sbucciare le patate e grattuggiarle come grattugereste le carote. Mondare, lavare e tritare il prezzemolo.

 

In una padella far scaldare olio aglio e sale alle erbe, unire le fette di porcini ed i funghi secchi strizzati. Fare soffriggere per una decina di minuti fino a cottura dei funghi, unire la panna di soja, aggiustare di sale, aggiungere il prezzemolo tritato e tenere in caldo.

 

Far scaldare l’olio in  4 padelle piccole di diametro o una grande, mettere le patate in ciascuna padella, o nella padella unica. Con una forchetta uniformare la superficie come se si trattasse di una frittata. Far cuocere per 5-6 minuti e poi, con l’aiuto di un piatto, girarli d’altra parte.

I tempi dipendono molto dalla qualità delle patate e dallo spessore del  röesti. Quindi, per capire quando è il momento di girare il röesti, guardare se è di un bel colore dorato tendente al brunito, sollevando un po’ il bordo con la forchetta.

 

Servire con i funghi ben caldi.

 

Sniff, sniff…: funghi, profumo di funghi…. Sniff: panna. Dal III° piano? Impossibile, o è impazzita o ha usato uno di quei surrogati vegetali…. Dovrei andare a vedere… ma mi dispiace andare via da qui. La signora del I° piano ha quasi 100 anni i capelli bianchissimi e gli occhi azzurri ma veramente azzurri, per niente slavati. Quando sto sulle sue ginocchia mi accoccolo perfettamente, indisturbata perché, una volta seduta, mantiene esattamente la posizione in cui si trova. Capita di rado. Di solito le persone ti prendono in braccio e poi si agitano. Lei no: si siede e sta. La sento che ricorda quando non sapeva nemmeno che il mondo fosse anche degli altri, perché pensava che fosse solo suo.

C’è, nell’aria, anche qualcosa  di croccantino, fritto; forse addirittura di abbrustolito…. Devo andare assolutamente a capire cosa sta facendo quella ragazza di sopra….

 

 

 

 

 

 

Un commento alla news “Röesti ai funghi

  • 25 ottobre 2008 at 10:03
    Permalink

    va bhè… per me difficile commentare patate e funghi … potrei campare solo con questi due elementi , la gioia immensa di quando ho rimangiato le patate lesse dopo 4 mesi di astinenza….

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *